museoasolo presenta

Possiamo finalmente darvi la notizia ufficiale che aspettavamo tutti da settimane: Museo Civico e Torre Civica riaprono al pubblico! La ripartenza per noi ha la data di sabato 23 maggio.
In questi giorni abbiamo studiato delle misure ad hoc in continuità rispetto alle disposizioni ministeriali per poter garantire a tutti una visita sicura e naturalmente anche godibile. Ecco come!
Il Museo sarà aperto come sempre i sabati e le domeniche. A cambiare è la modalità di visita, che avverrà solo su prenotazione e prevede un percorso di visita guidata gratuito con l’acquisto del biglietto d’ingresso al museo.Questi i quattro turni di visita giornalieri:
• ore 10.00
• ore 11.30
• ore 15.00
• ore 16.30
Tali turni saranno in vigore fino alla metà di giugno, poiché da fine giugno sino a fine agosto i turni saranno invece tre (ore 10.00, ore 16.30 e ore 18.00). È possibile prenotare il proprio posto telefonando al 347 5735246 o scrivendo una mail a info@museoasolo.itIl costo del biglietto rimane invariato e include la visita guidata:
• 5€ intero
• 4€ ridotto
• 12€ famiglia (due adulti e due minori). Le visite sono aperte a un numero limitato di utenti di modo da permettere il distanziamento fisico richiesto e saranno effettuate tramite auricolari appositamente sanificati al temine di ogni turno.
La Torre Civica riapre con gli orari di sempre: sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 19.
Non è necessaria la prenotazione ma gli ingressi sono contingentati per un massimo di 15 persone alla volta. Entrata e uscita sono diversificate di modo da impedire agli utenti in salita e in discesa di incrociarsi.
Il costo del biglietto d’ingresso rimane invariato:
• 2€ a persona;
• gratuito per i bambini sotto i 6 anni di età.
A tutti i visitatori del Museo e della Torre Civica si richiede obbligatoriamente di indossare la mascherina sul volto per tutta la durata della visita. È inoltre richiesto l’utilizzo di guanti o del gel igienizzante. Vale per tutti gli utenti il distanziamento fisico di almeno 1 metro, sia rispetto all’operatore che rispetto agli altri visitatori.
Per tutti gli operatori sanitari impegnati nell’emergenza Coronavirus, purché muniti di regolare tesserino identificativo, l’ingresso alla Torre e al Museo è gratuito. Ai loro accompagnatori si prevede uno sconto del 50% sul biglietto d’ingresso, sia per la Torre che per il Museo.

Il 21 aprile di 96 anni fa ci lasciava Eleonora Duse, la più grande attrice dell’epoca. In una sua lettera all’amico Marco Praga, fu proprio la Divina a indicare la nostra cittadina come luogo eletto per il suo eterno riposo. Per noi asolani occuperà sempre un posto speciale nei nostri cuori!RITRATTO DUSE LENBACH
Eleonora Duse nacque a Vigevano il 3 ottobre 1858 in una famiglia di attori. La sua vita fu sempre legata all’ambiente teatrale, non a caso sposò nel 1881 un attore della sua compagnia, da cui ebbe la figlia Enrichetta e da cui si separò poco dopo. Impersonò donne immortali della letteratura e della cultura occidentali come Francesca da Rimini, l’Ofelia di Shakespeare, la Locandiera di Goldoni e l’Elettra di Alfieri. La sua fama era internazionale e le valse l’appellativo di Divina. Recitò in un unico film, Cenere, nel 1916. Morì durante una tournée a Pittsburgh (Pennsylvania) il 21 aprile 1924.ASOLO FUNERALI DUSELa maggior parte degli oggetti esposti in Sala Eleonora Duse sono giunti al Museo grazie alla volontà della figlia Enrichetta, che consegnò i cimeli della madre affinché venissero conservati nel paese cui la madre era affezionata e dove visse gli ultimi anni della sua vita. Qui si conservano ritratti e fotografie dell’attrice, documenti, appunti e lettere autografe, oggetti personali, riconoscimLA DUSE AD ASOLOenti, alcuni mobili di casa, ricordi di famiglia, oggetti di scena.
Il primo incontro della Duse con Asolo avvenne sul finire del 1892 quando fu ospite di Mrs Bronson, conosciuta a Venezia, dove l’americana riceveva artisti e intellettuali. Ritornò più frequentemente dopo la prima guerra mondiale: coinvolse i Casale perché le trovassero una casa ad Asolo, alloggiò frequentemente all’Albergo Al Sole, abitò tra maggio e giugno del 1920 nella casa La Mura incaricando un giardiniere perché potasse e sistemasse il roseto.
19400376_1912962472312031_8223290361308307513_oInfine scelse una casa da affittare, la casa dell’arco ora casa Duse, in via Canova; essa è attualmente un’abitazione privata e dunque non è visitabile. Sulla facciata dell’edificio, riconoscibile dal colore rosso, è posta un’iscrizione di Gabriele D’Annunzio, con cui ebbe una intensa relazione sentimentale e artistica.